La campagna SVAAP in Artico

Il 28 luglio 2016 si è conclusa la campagna di misure per il progetto “Studio del Vapor Acqueo in Atmosfera Polare”, SVAAP, finanziato dal Programma Nazionale di Ricerca in Antartide, coordinato da ENEA SSPT-PROTER-OAC e a cui partecipano INGV ed Università di Roma La Sapienza. Il progetto è dedicato allo studio della variabilità del vapor d’acqua in atmosfera, e si inquadra nello sforzo di continuare le osservazioni della composizione e struttura della stratosfera, e del bilancio radiativo superficiale in Artico, presso l’osservatorio internazionale di Thule (76.5° N, 68.8° W) in Groenlandia. Le attività di ricerca ENEA a Thule sono iniziate negli anni Novanta (http://www.thuleatmos-it.it) in collaborazione con istituti italiani e stranieri quali DMI ed NCAR nell’ambito della rete Network for Detection of Atmospheric Composition Change (NDACC).

La campagna, iniziata il 5 luglio, ha offerto la possibilità di installare nuova strumentazione che si è aggiunta a quella già operante in loco, che permetterà di caratterizzare le proprietà fisiche ed ottiche delle nubi ed il loro impatto sul bilancio della radiazione solare ed infrarossa. Infatti l’interazione tra radiazione e nubi gioca un ruolo fondamentale nel cambiamento climatico osservato in Artico, che è molto più rapido di quello che avviene a livello globale, a causa delle peculiari condizioni di questa regione, caratterizzata da basse temperature e bassi livelli di umidità, dalla presenza di superfici altamente riflettenti e disomogenee e dall’assenza della radiazione solare durante parte dell’anno.

Dopo la campagna, la strumentazione automatica sta continuando ad acquisire in continuo misure di radiazione solare ed infrarossa (componente entrante ed uscente), copertura nuvolosa ed altezza delle nubi.